Informativa sull'uso dei cookie

La facoltà che ho scelto, Medicina veterinaria, è molto diversa da come mi aspettavo. Io voglio occuparmi dei piccoli animali, quando avrò finito, e per ora non sto facendo altro che studiare cavalli, bovini, suini, polli e mi vengono presentati come esseri privi di anima e interessanti in quanto grossi pezzi di carne.
Perché le facoltà di veterinaria, ancora oggi, sono impostate così e fanno davvero passare la voglia e la passione a coloro che amano davvero gli animali (non nel senso… che amano mangiarli). O perlomeno questa è la mia opinione. Personalmente spero che le cose prima o poi cambino…
[una intensa testimonianza di una visitatrice]

Quelli che rimangono interessati agli “animali d’affezione” (che nella mia facoltà sono solo i cani e in misura molto minore i gatti) devono specializzarsi. Ci si può, volendo, specializzare anche in “selvatici” e in “esotici”.
In quest’ultima categoria rientrano i coniglietti nani. Con questo non voglio assolutamente giustificare gli incompetenti, perché così si chiamano, che consigliano il frontline ai conigli!

Quando ero piccola i miei non mi permettevano di tenere animali stile cani e gatti e dunque ho avuto una lunga schiera di criceti. A qualcuno sembrerà strano l’attaccamento che avevo verso di loro, ma erano i miei unici piccoli amici. Quando si ammalavano li portavo io dal veterinario, e succedeva sempre la stessa scena: “lei lo saprebbe curare il mio piccolo?” “MA CERTO!!!CI PENSO IO!!!” diceva che avevano una malattia quasi sempre per me incomprensibile e inesorabilmente gli iniettava qualcosa (con dosi non giuste, immagino… oppure qualcosa di sbagliato, bho) il poveretto gli schiattava in mano.

Mi intristivo, ma mi facevo regalare un altro criceto… se poi stava male, altro vet, ma stessa scena. Una volta una dott. è stata talmente in gamba da fare iniezioni di antibiotico alla mia cricetina per più di una settimana per curarle un ascesso che non aveva. Era solo una malformazione congenita della sacca delle guance dei criceti. Se n’è accorto l’assistente, che quell’ascesso era pieno di semi!!!

Quanto odiavo i veterinari… alla fine avevo anche rinunciato a portare loro i miei criceti… con questo sistema quando si ammalavano spessissimo guarivano da soli. Ero piccola, mi era sembrata la soluzione più saggia. Nessuno mi aveva mai spiegato che esistevano vet “specializzati”. Adesso la parte dell'”assistente veterinario” la faccio io, in un normalissimo ambulatorio per cani e gatti (gli scherzi del destino…). Mi commuovo quando vedo dei bambini che portano canarini, criceti, conigli o furetti… che ricordi!Credo di sapere quanto quegli esserini siano importanti per loro. Ed io apprezzo molto il veterinario dal quale faccio questo “praticantato” perché ogni volta che gli si presenta un caso di questo genere ha il coraggio di dire “mi spiace, non è il mio campo. Guardi, ho questo mio collega bravissimo che è specializzato in esotici e adora i conigli nani, ha l’ambulatorio in via tal dei tali, se vuole le spiego la strada…” Oppure: “c’è quest’altro mio collega che ha sempre lavorato con i canarini, questo è il suo numero di telefono..” Io sorrido.

L’avessero fatto con me quando ero piccola! E invece no, tutti i vet che incontravo erano espertissimi e specializzati e tutti i criceti che portavo da loro inevitabilmente morivano di morte atroce… ma tanto, a loro che importava, erano solo criceti!!! Adesso, che sono passati anni dal mio ultimo criceto, ho adottato Moscardo, il mio piccolo coniglietto nano. L’ho preso in tutta sicurezza, perché il mio vet ha saputo consigliarmi un suo collega esperto in conigli nani e dunque so che, quando ce ne sarà bisogno (spero vivamente il meno possibile), il mio piccolo potrà essere seguito e curato adeguatamente…

Allora faccio un appello rivolto a chi ha la fortuna di essere veterinario: alla faccia della vostra laurea, della vostra reputazione, del desiderio di avere “un cliente in più”, vi prego, sappiate dire “non lo so” quando è necessario. Un misero cliente in più non vale una vita… nemmeno quella di un criceto, nemmeno quella di un coniglietto. Si tratta di VITE, non di pezzi di carne, anche se so che forse l’università vi ha riempito la testa di nozioni da “macellai” e forse è riuscita a farvelo dimenticare…

e vi prego, ricordatevi che essere medici è il mestiere più nobile che esista al mondo, cercate di esserne all’altezza… questo troppo spesso se lo scordano anche i medici degli umani, ma questa è un’altra storia, sto sconfinando…

Protty
Protty è stato un coniglietto vissuto dal 1999 al 2005. Nell'autunno del 2000 - col suo amico umano Roberto e la sua compagna Susina - ha dato vita a un sito Web: protty.it, che negli anni è diventato una community che ha raccolto moltissimi appassionati.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*