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Un contributo di Stefy

Oggi, sistemando appunti e libri vecchi mi è caduto in mano un foglio, un po’ spiegazzato. Non so da quanto ce l’ho. E’ una poesia trovata in internet, mi aveva colpito e l’avevo stampata, ma niente di più. Ricordo solo che mio fratello l’aveva sbirciata e aveva detto: sembra scritta da un coniglio. E io gli avevo risposto: ma no, è un gatto.

Riprenderla in mano è stata una cosa… tristissima… ma mi ha riempita di gioia. Ero sospesa tra le lacrime e un sorriso, non avevo mai provato una sensazione simile. Sembra scritta dal mio piccolo Moscardo. E’ passato… quasi un anno ormai. Vedere Michelle e Akito che zampettavano nel “suo” prato quest’estate è stato piacevole, anche se un po’ strano.

Comunque, eccola qui. Non conosco l’autore purtroppo. Ma ovviamente non è mia. Per me postarla ora è molto importante… perché è come se Mos spuntasse da dietro la legnaia (mascalzone) e mi dicesse queste cose, per me. Ma sono sicura che per molti altri di voi sarà così, purtroppo. Queste parole faranno uscire fuori come da sotto il tavolo, per un istante, Olmo e Firmina che parleranno a Laura. Faranno saltar fuori Lamù per Claudia. Faranno uscire dal suo nascondiglio in bagno Attila per la Cate. Faranno tornare per qualche istante Scrat da Simona… e moltio, molti altri coniglietti partiti raggiungeranno i loro umani per un secondo.

Ecco ciò che Moscardo e gli altri ci vogliono dire…

Non piangermi.

Me ne sono andato per primo, non piangermi.
Forse così ti sarà più facile il distacco, non piangermi.
Ho voluto lasciarti tutta la mia allegria! Ero felice, sai.

Ti prego non piangermi, le tue lacrime
scioglierebbero la mia voglia di vivere.

Te l’ho regalata, andandomene, ti prego non sciuparla,
è tua come sarò sempre tuo io.

Falla vivere tu, io ci ho provato tra un salto e l’altro,
nei giochi della mia codina, nelle corse accanto alle tue gambe.
Nelle carezze che mi hai dato, nelle mie attese per la pappa,
nella gioia di correrci incontro, nei miei occhi verso i tuoi,
sono ancora tuo ogni istante…

Ti ho regalato la mia pazienza,
sappi anche tu aspettare senza disperare,
amare solo quello che è nel cuore, giocare con il sole,
l’erba, le nuvole, gioca ancora con me!
Non temere la monotonia, io sapevo sempre trovare
un gioco nuovo, ed ero felice.

Il mio prato è pieno di chicchi di felicità.
Io li sapevo cercare tra l’erba e prenderli al volo,
non piangere sai, te li ho regalati!

Seminane ancora, corri con me,
non dire che siamo stati insieme poco,
è quanto basta per regalarti tutto,
non sprecarlo piangendomi.

Ricordami, ricorda i giochi, la gioia di correrci incontro,
la mia libertà, il mio affetto, i miei piccoli regali
e la fiducia infinita in te…

Ho scelto te per farli vivere ancora
perchè ho sempre avuto fiducia in te…

Fammi vivere con te…

Protty
Protty è stato un coniglietto vissuto dal 1999 al 2005. Nell'autunno del 2000 - col suo amico umano Roberto e la sua compagna Susina - ha dato vita a un sito Web: protty.it, che negli anni è diventato una community che ha raccolto moltissimi appassionati.

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