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Vi presento un articolo tratto dalla rivista Kaninchen. Zeitschrift fur Kaninchenfreund dell’agosto 2001, una delle due riviste presenti in Germania che si rivolge agli allevatori di conigli.

In Germania l’allevamento amatoriale dei conigli per la conservazione della razza (da non confondere con gli allevamenti intensivi a scopo alimentare) è una pratica piuttosto diffusa anche tra i giovanissimi e presuppone passione e una certa preparazione scientifica, dal momento che si opera con dati genetici e sono indispensabili conoscenze di fisiologia animale. Numerosissimi sono i circoli degli allevatori e le mostre, con sezione giovani e adulti, dove giudici valutano minuziosamente gli animali presentati. Il 15 e 16 dicembre si terrà a Brema la grandissima Fiera Cunicola Nazionale tedesca, un’occasione vertiginosa per gli amanti dei conigli che potranno ammirare più di 33.000 soggetti!
Le riviste presentano molti resoconti di incontri e mostre dei singoli circoli, diffusi su tutto il territorio tedesco, articoli dove singoli allevatori presentano la propria razza, articoli informativi su alimentazione e patologie, e annunci dove si cercano e offrono soggetti delle diverse razze, come ad esempio i Rex di svariate colorazioni o i Giganti tedeschi, che arrivano a pesare 6 kg. Siamo ben lieti di indicare i recapiti dei venditori a quanti, disposti a tagliare le distanze con l’ardore della passione, desiderino una particolare razza qui introvabile (e lo sono quasi tutte).
L’articolo qui tradotto è interessante perché, dando qualche notizia sull’origine della razza Hotot, permette di farsi un’idea, seppur da molto lontano, della paziente e appassionata pratica dell’allevatore. Abbiamo ritenuto di interrompere l’articolo laddove passava a dare informazioni sulla genetica particolare della razza e sulle sue caratteristiche secondo lo Standard tedesco. La traduzione è dedicata alla dolce Mary, l’unica Hotot tra gli Amici di Protty!

Hotot bianchi di Alfred Franke, Berlin.

E’ certo affascinante poter osservare gli hotot bianchi a una mostra, davanti alle gabbie, o in un allevamento. Questi animali completamente bianchi impressionano con i loro occhi marrone scuro, che hanno come elemento caratterizzante solo un regolare contorno nero che fanno l’effetto di un paio d’occhiali.
Solo nel 1961 gli hohot bianchi entrarono a far parte dello Standard Cunicolo tedesco. Ma a quel tempo non si trattava affatto di una novità nell’allevamento; in altro paesi questa razza era già stata allevata parecchi anni prima.
L’introduzione del primo animale avvenne nel 1927 grazie al nostro collega giudice Friedrich Joppich. Lui ed alcuni altri allevatori hanno allevato questa razza anche durante il periodo della seconda guerra mondiale ben ben tre decenni; tuttavia questa razza assai interessante rimase limitata a poche zone fino agli anni Sessanta, quando prese piede l’allevamento degli hotot bianchi in tutta la Germania.
Origine degli hotot bianchi.
I conigli hotot provengono dalla Francia, dove vennero “prodotti” nel 1910 da M.me Bernard, che viveva a Hotot en Ange in Normadia. Voleva allevare un coniglio bianco con occhi neri e per questo incrociò diverse razze colorate con i “papillons francais” (conigli pezzati di origine francese). Si scelse per la riproduzione sempre la prole che era solo scarsamente caratterizzata, finché la colorazione si ridusse al contorno degli occhi. La razza fu riconosciuta in Francia nel 1912 e trovò molti interessati nei circoli degli allevatori. Ma presto anche in Francia diminuì la richiesta perché i conigli con questo disegno non erano sufficientemente resistenti. Allora le conoscenze sulla genetica non erano così diffuse e forse erano soggetti deboli quelli che furono utilizzati per la produzione degli hotot bianchi. […]
Dalle note di Friedrich Joppich si vede quanta fatica costava produrre famiglie stabili dal punto di vista ereditario. Dapprima gli allevatori fecero esperimenti con la larghezza del contorno degli occhi: partirono dalla premessa che con l’aumentare della larghezza del contorno crescesse la vitalità degli animali. Joppich, che lasciò annotazioni sulla fertilità di tutti i suoi animali, allevò nel 1930 trenta cuccioli provenienti da quattro parti delle sue coniglie hotot. Un anno dopo aumentò il numero delle coniglie e ottenne con nove parti 72 cuccioli. Già allora notò che molti dei giovani avevano le caratteristiche degli Olandesi. Così aggiunse all’allevamento nel 1931 anche due animali con il carattere olandese. A differenza degli hotot bianchi questi animali fecero tre parti di numero ridotto (due volte di tre cuccioli, una volta di quattro).
Dirigendo nel 1928 la fabbrica di pellicce Boberg nei pressi di Amburgo, Joppich aveva delle buone premesse per i suoi esperimenti di allevamento. Così tentò di ottenere un miglioramento della forma del corpo incrociando i Bianchi di Vienna. Nella prima generazione capitarono, accanto a hotot ben contrassegnati, alcuni conigli con disegno nero. Per anni capitarono animali con macchie sulle orecchie e in altre parti del corpo. […]
Nel 1936 Joppich mostrò i primi Hotot bianchi in occasione della fiera internazionale dei volatili a Lipsia e ottenne molto successo.
Quando nel 1952 andai a trovare Joppich a Brieselang presso Berlino, potei ammirare accanto agli Angora, ai Pezzati inglesi ai Siamesi anche i suoi Hotot bianchi. Ma da tempo egli non era più soddisfatto dei suoi risultati e continuamente incrociava i Bianchi di Vienna per ottenere miglioramenti. Anche dopo, quando gli Hotot bianchi vennero accolti nello Standard e non erano più limitati a pochi allevamenti, egli rimase fedele a questa razza. Con buone ragioni possiamo oggi dire che l’esistenza di questa bella razza deve molto a Friedrich Joppich. […]

[trad. di Barbara Bordato]

Protty
Protty è stato un coniglietto vissuto dal 1999 al 2005. Nell'autunno del 2000 - col suo amico umano Roberto e la sua compagna Susina - ha dato vita a un sito Web: protty.it, che negli anni è diventato una community che ha raccolto moltissimi appassionati.

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