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Quello che ti insegna un coniglio non è riassumibile in poche righe, e la mia è solo una pretenziosa pagina di lapiniana annoiata.

Vivere con un coniglio, se fatto con la coscienza dell’immensità dell’anima animale che questi è, diventa filosofia di vita. Diventa una fede, quasi una religione.

E’ una convivenza che non ti lascerà mai la stessa del “prima”.

Un coniglio ti insegna ad avere pazienza. La pazienza di chi non ha voce, di chi non può abbaiare, miagolare, pigolare per attirare l’attenzione. La pazienza di chi può solo attendere, che può solo elemosinare con lo sguardo e quei gesti che troppo spesso restano incompresi.

La pazienza di chi sa che neanche mordere le sbarre serve a guadagnarsi la libertà. Di chi morirà lentamente per un cibo sbagliato senza poter chiedere niente di più, niente di meglio.

Un coniglio ti insegna a superare i tuoi limiti. O almeno a provarci. Nessun mobile è troppo alto, nessun cavo troppo duro, nessun legno troppo costoso, nessuna caduta abbastanza rovinosa. Provarci, sempre, senza desistere, con la tenacia di chi sa che i suoi sforzi saranno ripagati.

Un coniglio ti insegna la gioia pura. La gioia del saltare solo per la bellezza del salto, del correre solo per sentire l’aria sul muso.

La gioia delle piccole cose, quelle che noi umani abbiamo perso o dimenticato in chissà che giorno indaffarato.

Un coniglio ti insegna che basta poco per perdonare. E per perdonarsi. Non è mai troppo tardi per cambiare, per aprire la porta della gabbia, per fare una carezza. Non è mai troppo tardi perché loro hanno pazienza, sanno aspettare.

Un coniglio ti insegna che non sei poi così male come pensavi. Che forse vale la pena conoscerti, darti una zampa, una possibilità. Quella di essere grande.

Un coniglio ti insegna che anche se tutto il mondo ti crede insignificante, stupido, inutile, un essere inferiore, per qualcuno sarai il motivo di ogni sorriso. Come lui è per te. Come tu sei per lui.

Un coniglio ti insegna che una pelliccia è morbidissima sulla pelle nuda. E che sentire il cuore che le batte sotto, è ancora meglio.

Un coniglio ti insegna che mangiargli i piedoni è bellissimo, per scherzo. E che non esiste specismo nella tua testa, appoggiata al pavimento riesci a sentire i battiti del cuore rimbombare. Quelli di tutti gli animali del mondo.

Un coniglio ti insegna che la pioggia fa crescere rigogliosa l’erba, oltre a lasciarti indecisa su che paio di scarpe mettere perché “maledizione, piove!”.

Un coniglio ti insegna che “Hai i dentoni da coniglio” è un grande orgoglio, anche quando da piccola ci piangevi su, E che chi te lo diceva sicuramente ignorava i retro incisivi dei lapini, altrochè!

Un coniglio ti insegna  che le persone non sono ignoranti e sciocche come pensavi: lo sono molto di più! Ma che esistono anche persone meravigliose, che entreranno a piedi nudi nella tua camera e parleranno a bassa voce per conquistarsi la sua fiducia: la tua, per essere lì, già ce l’hanno.

Un coniglio ti insegna a non prostituirti sentimentalmente. Che essere selettivi non è una malattia, ma sopravvivenza.  Non sei obbligato a darti, puoi scegliere di mordere, ringhiare, sbattere la zampa e girare le spalle con indifferenza.

Un coniglio ti insegna che casa tua, e la tua famiglia, puoi difenderle fino alla morte. Puoi batterti come un leone se invadono i tuoi spazi senza essere “abbandonato”. Al massimo…sterilizzato!

Un coniglio ti insegna che fare la pipì sul morbido è decisamente meglio:  letti, coperte, tappeti. Se poi decidi di non ascoltarlo è la tua anima civilizzata che parla, ma non sai cosa ti perdi!

Un coniglio ti insegna  che l’osservazione è la miglior prevenzione. Imparare a guardarsi l’un l’altro senza che ci sia bisogno di scriversi in fronte “sto male” per essere soccorsi.

Un coniglio ti insegna che di Friskies e Mc Donald’s si può morire. Anche se ci piacciono.

Un coniglio ti insegna che dormire in due è molto più figo. Soprattutto se l’altro non russa.

Un coniglio ti insegna che ad essere la sua voce. Lui, sarà il tuo cuore.

Marta Marino

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