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Navigando su internet ho trovato un articolo che credo interessante e vorrei condividerlo con voi.
Io sono vegetariana e sono molte le ragioni che hanno guidato milioni di persone verso la scelta del modello alimentare vegetariano o vegan.

Sono molte le ragioni che hanno guidato milioni di persone verso la scelta del modello alimentare vegetariano o vegan.

Perché oltre 700 milioni vengono uccisi ogni anno solo per il consumo in Italia
Negli allevamenti intensivi gli animali non possono muoversi, sdraiarsi, svolgere le loro attività naturali, sono alimentati con mangimi inadatti alla loro natura, non vedono la luce del sole e vivono nei loro escrementi. Giorni e giorni di viaggio in TIR e vagoni senza acqua né cibo precedono le ultime sofferenze: quelle della macellazione. Qui gli animali possono vedere e essere consapevoli di ciò che li aspetta. Pungoli e scosse elettriche per spingerli verso una morte che non è indolore: non sempre vengono storditi e a volte sono appesi e sgozzati vivi. Questo è il destino di centinaia di milioni di bovini, ovini, suini, equini, conigli, polli, tacchini ed altri volatili. Poi i pesci che non possono urlare come i mammiferi, ma soffrono allo stesso modo. E ancora le sottili efferatezze alimentari: aragoste bollite vive, oche alimentate forzatamente fino al disfacimento del fegato per produrre il foie gras, anguille spellate vive…

Vegetariano è salute
Le condizioni di continuo stress, dovuto all’impossibilità di soddisfare i propri bisogni fisiologici ed etologici, l’affollamento e le carenze alimentari negli allevamenti rendono indispensabili l’uso di farmaci legali ed illegali per evitare forme patologiche. I residui di tali “cure” possono restare nella carne e causare forme di intossicazione o danno a lungo termine per il consumatore.

Perché nel mondo ci sono oltre 800 milioni di affamati
Circa il 34% della produzione mondiale di cereali è destinata all’allevamento di animali. Anche un terzo del pescato mondiale viene trasformato in farine ad uso zootecnico e concimi. Per produrre un chilo di carne occorrono in media 10 chili di cereali e 3.000 litri di acqua. I Paesi industrializzati impiegano ben due terzi della produzione cerealicola mondiale per l’allevamento del bestiame e si accaparrano le terre migliori del Sud del mondo. Nel suo rapporto del 1989 il World Watch Institute, nell’affrontare i problemi alimentari in relazione all’aumento demografico, afferma che a causa degli allevamenti “alle popolazioni più povere non restano abbastanza cereali per sopravvivere”. Se l’attuale superficie coltivabile fosse invece destinata al consumo diretto umano e non ad ingrassare animali per la carne, sarebbe disponibile cibo utile da due a cinque volte l’attuale popolazione.

Perché puoi contribuire alla salvezza del Pianeta
Gli allevamenti-lager inquinano le falde acquifere, eutrofizzano i mari e contribuiscono all’effetto serra. Il 18% delle emissioni di metano nell’atmosfera al mondo derivano dagli animali da allevamento. Agli allevamenti e ai fertilizzanti di sintesi si può imputare l’80-90% delle emissioni di ammoniaca nei Paesi industrializzati. A livello mondiale le deiezioni animali sono la fonte principale di tale gas che contribuisce alle piogge acide; anche i suoli circostanti gli allevamenti vengono impregnati di depositi acidi. Sono insostenibili tanto i metodi moderni e intensivi di allevamento quanto quelli estensivi come i ranch. Per ogni hamburger prodotto sono distrutti cinque ettari di foreste. Anche in Africa le produzioni animali estensive contribuiscono al degrado ecologico, che prende la forma della desertificazione.

Rudy

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